Praga: una settimana dopo

Siamo rientrati a casa da una settimana e ci guardiamo indietro con un misto di gioia e malinconia.
Il nostro primo viaggio a tre, con nanetto al seguito, dopo circa un anno di sosta forzata.
Praga un po’ ti travolge ed è difficile mettere insieme le idee per parlarne!

  • Ci è piaciuto perderci per le strade della città. Scoprire i passaggi ricavati tra una casa e l’altra, entri e non sai cosa trovi all’uscita. Guardare le bancherelle dei mercatini di Natale con un Trdlo caldo in mano. Scoprire piccole piazze o giardini curati dietro i vicoli più stretti.
  • Ci è piaciuto il suo orologio astronomico, grande e decorato che ogni ora raccoglie turisti di ogni dove che con il naso all’insù aspettano il suo risveglio. Il vociare delle persone si spegne al primo rintocco e tutti rimangono incantati nel vedere i movimenti delle sculture.
  • Ci è piaciuta Praga sotto le sue mille sfumature di colore e atmosfere. La nebbiolina del mattino che attutisce le statue annerite, ombre nella nebbia. Una Praga che ti scalda, sotto il sole e il cielo azzurro di mezzogiorno o con le luci avvolgenti della città quando scende il buio.
  • Ci è piaciuto sfuggire dalle masse di turisti accalcati nel centro storico per fare quattro passi più rilassati sulla collina Petrin. L’inverno ha spogliato i suoi alberi, il freddo ti attraversa, ma che vista unica sulla città! E che tranquillità! Ci si perde nei propri pensieri guardando le torri dei palazzi sbucare fuori dalla nebbia del mattino.
  • Ci sono piaciute le sue Sinagoghe, dalle più decorate (Sinagoga Spagnola) alle più intime (Sinagoga Vecchio-Nuova), e tutto il quartiere ebraico, con le sue case eleganti e colorate, il viale Parigi che gli fa da sponda.

Pian piano parleremo di lei, di cosa abbiamo visto e fatto. Ora ci fermiamo a ricordare questi momenti.

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